Vantaggi e svantaggi di una "guida dal fronte"
La storia
Anne Boden è la fondatrice di Starling Bank, una delle prime banche online del Regno Unito. Nella sua autobiografia racconta di quando, nelle fasi di startup, faticando a trovare utenti che testassero l'app appena sviluppata, decisero di comprare gelati e di offrirne per strada a chiunque accettasse di scaricare e provare l’app. Il personale della banca era riluttante a farlo. Così Anne, invece di lamentarsi o cercare di essere direttiva, afferrò una borsa piena di gelati e scese in strada. «Mi ci è voluto un po’ per riprendermi dagli sguardi sorpresi che ricevevo quando mi avvicinavo alle persone e offrivo loro un gelato», scrive.
Perché me ne parli?
Bola Owoade utilizza Anne come ottimo esempio di “guida dal fronte”. Un modello di leadership che consiste nel «non spingere le persone a calpestare un terreno che tu stesso non calpesterai. Mostrare ai membri del team che sei pronto a farlo per primo e che loro possono seguirti. Lasciare che ti vedano e siano sfidati ad agire anche perché tu sei già in azione».
La “guida dal fronte” ha 3 vantaggi
Li racconta Howard Schultz, ex Ceo di Starbucks, nella sua lezione per Masterclass:
migliora il morale del team e crea forte coesione;
aiuta a reagire rapidamente al cambiamento avendo accesso a informazioni sul campo;
permette di prendere decisioni migliori potendo contare su prospettive che arrivano da una molteplicità di fonti.
Funziona sempre?
La prima volta che ho avuto un ruolo di responsabilità, ho guidato il mio team dal fronte. Correggevo ogni articolo, scrivevo io stessa e facevo le cosiddette “chiusure” in tipografia. Il mio capo mi disse: «Sei riuscita a farti rispettare. E questo perché lavori quanto e più di loro». Mi stavo già gonfiando di orgoglio quando aggiunse: «Questo non significa, però, che tu stia facendo bene il tuo lavoro». Un faticoso esame di coscienza mi aiutò a capire che “mi sporcavo le mani” per auto-legittimarmi con il team, non per guidarli. Processavo tutto quel lavoro per restare nella mia zona di comfort, quella del giornalista, e procrastinare il più possibile l’ingresso nel territorio del disagio, quello del direttore.
Sì, la “guida dal fronte” ha anche innumerevoli svantaggi
Julio Velasco, allenatore tra i più vincenti della storia della pallavolo spiega che «il “far fare”, nucleo centrale dell’attività di allenatore, in azienda deve tradursi con il delegare. Quanto spesso si cade nella tentazione di dire “Faccio prima a farlo che a spiegarlo?”». Anche perché, nel mettere troppo le mani in pasta, e torno alla lezione di Howard Schultz, si cade nella microgestione (di cui parlavamo in Voices 13), nel sovraccarico di informazioni e soprattutto nella miopia strategica.
«Per allenare occorre uccidere il giocatore
che è in noi».Julio Velasco, allenatore di pallavolo
Ma allora che si fa: si guida dal fronte o dalle retrovie?
La risposta suona come una scorciatoia dialettica ma non lo è: si guida a seconda delle circostanze. Ci sono momenti, quelli di cambiamento soprattutto, in cui è fondamentale essere dentro “il fare”, dare l’esempio, uscire in strada a distribuire gelati. E ci sono momenti, quelli in cui si naviga in acque sicure per esempio, in cui occorre lasciare il timone e salire sull’albero maestro a studiare l’orizzonte. Un buon metodo per capire se stiamo guidando nel modo giusto è chiederci perché lo facciamo. Perché abbiamo preso in mano quel pezzo di lavoro? Per legittimare il nostro ruolo, per risparmiarci la fatica di assegnare quel compito a qualcuno e dover dare un feedback o perché, facendolo, stiamo guidando il team?
Questo articolo è tratto dal numero 20 del 23 aprile 2022 della newsletter “Voices”, una newsletter settimanale di Diagonal curata da Annalisa Monfreda. Ogni settimana racconta storie, voci, dati e approfondimenti per ispirarti lungo il percorso verso un’azienda inclusiva. Siamo infatti convinte che la diversità sia la più grande opportunità di innovazione che abbiamo, l’occasione di riscrivere le regole del lavoro, di ridisegnarne i riti, gli spazi, la cultura. Se desideri iscriverti clicca qui. Ti aspettiamo!