Una bussola per l'autenticità
Il fatto
Amazon ha dichiarato ai suoi dipendenti che pagherà fino a 4.000 dollari in spese di viaggio all’anno per trattamenti medici non pericolosi per la vita, compresi gli aborti.
Perché me lo racconti?
L'annuncio è arrivato nel giorno in cui è trapelata una bozza di parere della Corte Suprema degli Stati Uniti che potrebbe ribaltare la sentenza Roe v Wade del 1973, che legalizzava l'aborto negli Stati Uniti. L’aborto rischia di divenire reato in oltre 24 stati. E Amazon ha preso posizione esplicita sul dibattito politico e sociale che sta infiammando gli States.
Lo ha fatto solo Amazon?
No, ci sono tantissime aziende che si offrono di aiutare i dipendenti ad aggirare la legge. Tra di loro Citigroup, Yelp, Uber, Lyft, Tesla, Bumble…
Hanno fatto bene?
Questo è il punto della questione. «Ignorare completamente tutte le conversazioni culturali significherebbe ignorare il contesto in cui vivono dipendenti, clienti, investitori e comunità», afferma Stacy Smollin Schwartz, professoressa alla Rutgers Business School in questo articolo di Fast Company. «Ma è importante che le aziende scelgano ciò su cui comunicare», scrive Brian Honigman. Anche perché «è facile essere coinvolti in ogni problema, o peggio ancora, presentarsi in un modo che sembra superficiale piuttosto che sostanziale», afferma Amoo-Gottfried, ceo dell’azienda DoorDash.
Come scegliere le cause su cui intervenire?
DoorDash, azienda di consegna di cibo, ha realizzato una vera e propria bussola per stabilire su quali cause esprimersi. Al centro della bussola ci sono i valori aziendali. La parte superiore delinea i modi in cui l'azienda promuoverà i suoi valori e la parte inferiore sono le rispettive minacce da cui proteggersi. Ogniqualvolta c’è da decidere sul prendere posizione o meno, DoorDash si chiarisce le idee rispondendo a queste domande:
Il problema proposto ha un impatto diretto sulla nostra attività, missione e/o sulla nostra comunità?
Possiamo avere un impatto attraverso le nostre pratiche aziendali principali?
Possiamo impegnarci in un approccio sistemico a lungo termine?
Possiamo sostenere questo precedente e applicarlo coerentemente in futuro?
C’è però una condizione a monte da tenere presente
«I marchi che predicano bene ma razzolano male saranno inevitabilmente chiamati fuori. Quindi, se hai intenzione di intervenire, non farlo per i social media», afferma Amoo-Gottfried.
E veniamo al caso Amazon
L’annuncio che Amazon coprirà i costi di viaggio legati all’aborto è arrivato il giorno in cui ha smesso di offrire permessi retribuiti ai dipendenti statunitensi con diagnosi di COVID-19. Non solo. Un’inchiesta di Popular Information ha rivelato che tredici società americane, tra cui Amazon, hanno donato insieme 15,2 milioni di dollari a comitati politici che si oppongono all'aborto. E per concludere, un articolo di Vice osserva che la gentile offerta esclude molti lavoratori dell’azienda, i più vulnerabili, come per esempio gli autisti, che non sono tecnicamente impiegati.
Sento che c’è una morale
Intervenire va bene, ma bisogna farlo da un luogo di integrità e autenticità.
«L'autenticità è più difficile di quanto sembri perché include il coraggio di essere visti»
Dan Rockwell
Questo articolo è tratto dal numero 24 del 21 maggio 2022 della newsletter “Voices”, una newsletter settimanale di Diagonal curata da Annalisa Monfreda. Ogni settimana racconta storie, voci, dati e approfondimenti per ispirarti lungo il percorso verso un’azienda inclusiva. Siamo infatti convinte che la diversità sia la più grande opportunità di innovazione che abbiamo, l’occasione di riscrivere le regole del lavoro, di ridisegnarne i riti, gli spazi, la cultura. Se desideri iscriverti clicca qui. Ti aspettiamo!